Il Vangelo : Gesù dettò a Tommaso

Gesù insegna ai bambini

                  Il Commento di Didimo Taumà

                                      tradotto dal papiro originale di Nag Hammadi

 

Un giorno Gesù disse: “ Non perdete tempo a digiunare perché, cosi facendo, fate la vostra rovina spirituale. Non perdete tempo a pregare perché, cosi facendo, vi costruite un inferno.
Trattenetevi dal fare elemosina perché fareste torto al vostro Spirito”.
     Molti di noi non capivano. Gesù, quasi ridendo, aggiunse:”Tu Matteo, che eri chiamato il grassone, sai bene quale rovina fosse per te l’ingordigia che ti squilibrava: altrettanto squilibrante è il digiuno”. Replicammo:”Questo lo abbiamo capito, ma perché la preghiera ci danneggia?”
Gesù ci chiese:  “come pregate?”
—Diciamo: “Signore abbi pietà di noi”
—Pensate forse che il Padre sia crudele?  E che altro dite?
—Diciamo” “Signore facci avere questo, concedici quest’altro”
—Questa è ingiustizia! Non così dovete pregare.
—E come, allora?
—Tacendo e ascoltando la voce del Silenzio che parla dentro di voi, il Pensiero Vivente, vera preghiera, che crea e non ripete, che entra in voi ed è pura. Ciò che entra non vi contamina, ma ciò che esce vi sporca.
—E per l’elemosina?
—Ciò che dai a te stesso lo chiami forse elemosina? E ciò che voi chiamate elemosina non è altro che quel piccolo obolo che una coscienza addormentata paga volentieri per poter continuare tranquillamente a dormire! – poi Gesù aggiunse: Chi ha orecchie per intendere, intenda.
    Molti di noi non avevano capito.
    Gesù sorridendo, disse:
—Lo Spirito è Perfezione. Pensate sia perfetto un mondo in cui sia necessaria l’elemosina?
—No, E’ un mondo ingiusto.
—L’elemosina stabilizza questa situazione di ingiustizia.
—E allora, cosa dobbiamo fare, in questo mondo che, purtroppo è ingiusto, quando un povero, affamato, viene da noi?
—Fate a lui quello che vorreste fosse fatto a voi stessi. Fate il vostro dovere e fatelo in silenzio.
—Adesso abbiamo orecchie per intendere.
 
Un giorno chiedemmo a Gesù: “Quale sarà la nostra fine?” Ed Egli ci rispose: “Se scoprite il principio non dovete preoccuparvi della fine, perché dove è la fine, là è il principio. E chi conosce il principio, conosce la fine e si libera dalle morti”.
     Disse proprio così,  “dalle morti” e poi aggiunse: “volete sapere in che modo un uomo si libera dalle morti? Ve lo dico subito: divenendo consapevole di essere già esistito prima di ogni nascita.
Queste parole sono di fondamento di ciò che vi dico. Allora, pur restando coi piedi su questo pianeta, diverrete padroni dei cinque alberi meravigliosi del Paradiso che sono sempre fiorenti, estate e inverno e non perdono mai le foglie. Chi conosce questi alberi si libera dalle morti.”
—E cosa sono questi cinque alberi? – Chiedemmo noi. Gesù rispose sorridendo:
—Sono le cinque strade infinite, che portano a Dio. Son fatte di vita, di spazio, di tempo. Si percorrono avanti e indietro.
Se cammini su di esse, facendo tanti passi in un senso e un ugual numero di passi nell’altro, muovendoti, starai fermo, come il Padre. 
Un giorno Gesù, sulla cima di un monte, si staccò dagli apostoli e, prendendomi per mano, mi disse: “ Tommaso, tutto quello che tu vedi quassù, quello che tu tocchi e che senti è materia, è la carne. Questa è la Grande Madre.
—Maestro, è dunque la carne nobile quanto lo Spirito?
—“Assai di più, Tommaso! Se lo spirito si trasforma in carne è cosa meravigliosa, ma se la carne si trasforma in Spirito, questa è la meraviglia di tutte le meraviglie. E’ straordinario come tanta ricchezza possa nascere da tanta presunta povertà”. 
Un giorno Gesù ci disse: “Quando voi vi sedete in tre intorno a un tavolo tre siete e tre restate. Ma se una coppia si siederà intorno a un tavolo, e mi chiamerà, io verrò tra quella donna e quell’uomo e non saranno più due, ma uno solo!”
Un’altra volta Gesù mi disse: “Tommaso, non nascondere mai la verità. Ciò che ti entra da un orecchio, fallo uscire dalla bocca, gridandolo forte a tutti! Sono stati i ladri e gli assassini ad inventare, per loro convenienza, l’usanza che sia peccaminoso fare la spia. Verrà il giorno in cui non sarà più possibile tenere segreta alcuna cosa.
L’uomo non avrà più nascondigli, maschere, scudi e foglie di fico. Anche il pensiero più recondito sarà in piena luce.
Tutte le lampade usciranno dai loro nascondigli e brilleranno nei luoghi alti.

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Alcuni discepoli si lamentavano con Gesù: “Molti dei tuoi pensieri ci appaiono ancora oscuri, non tutto quello che dici è chiaro. Quando potremo vederti senza veli?”
Gesù rispose: “I veli non sono miei ma vostri. Buttate via le vostre bende, dimenticate il vostro pudore che non è altro che malizia. Strappatevi le vesti di dosso, buttatele a terra e calpestatele come fanno i bambini. Io non ho bende, e quando anche voi avrete gettato via i vostri abiti e sarete nudi, allora vedrete il Figlio del Pensiero vivente e da quel momento per voi non vi sarà né paura né morte.
Gesù ci metteva in guardia: “Siate prudenti, molta gente nel mondo vive nell’ignoranza degli altri. Molti hanno il monopolio delle chiavi della conoscenza e hanno nascosto così bene queste chiavi che nemmeno loro le possono più usare. Cercate le cose nascoste. Questa vostra ricerca sia prudente e silenziosa. Penetrate, senza dare nell’occhio, fra le rovine dei grandi monumenti che nascondono l’antica verità rivelata. Insinuatevi in essi silenziosi e prudenti come serpenti, ma conservate sempre puro il vostro cuore, come quello di una colomba.
Un giorno Gesù ci disse: “La legge dei vasi comunicanti vale nel mondo della materia. Prendete dei recipienti più o meno riempiti di liquido e metteteli in comunicazione fra loro. Vedrete allora i vasi più pieni cedere il liquido a quelli più vuoti. Ma nel mondo dello Spirito, questo fenomeno avviene alla rovescia. Dai vasi più vuoti verrà risucchiato tutto il liquido che andrà e riempire quelli che quasi traboccano. Così a colui che ha, sarà dato, e a colui che non ha, verrà tolto anche quel poco che ha.
 —Maestro, ci sembra ingiusto tutto questo.
—Dividete un pane in pezzi e questi divideteli in briciole. Se poteste riunire le parti divise, per tornare a formare la pagnotta, le briciole, per prime sparirebbero, assorbite dai grossi pezzi. Questa strada del riunire è la via dello Spirito. Un giorno Gesù, sorridendo, mi disse: “Tommaso, ora tu sei qui con me a passeggiare su questo monte. Quando sarai dall’altra parte, se vorrai, con un sol balzo potrai tornare quaggiù a riprendere la tua passeggiata nel mondo,
—Lo farò, Maestro mio, sono innamorato, di questo pianeta!
Dopo morto, con due balzi e col tuo aiuto, tornerò giù. 
Un giorno alcuni uomini lo avevano ascoltato parlare, chiesero a Gesù: “Ti devi sentire molto importante, per affermare certe cose”. Ed egli rispose: “Dalle cose che dico, non capite chi sono? Io sono ciò che dico ma, a quanto pare, voi siete come quella gente che divide l’albero dal frutto. Se amano l’albero, odiano il frutto. Se amano il frutto odiano l’albero….”
—Come è possibile che esista gente simile?
—Quanta gente odia le ferite ma ama le armi, le lustra, le appende ai muri, le fa vedere agli ospiti?
Ero con Gesù al tramonto, in cima ad un monte. Divenne triste e mi disse con voce malinconica: “La mia Grande Madre da troppo tempo soffre per la stupidità degli uomini! Quando inchioderanno al legno le mie membra, la vera crocifissa sarà Lei. Ascolta e ricorda, Tommaso: “A colui che bestemmia il Padre, sarà fatta misericordia, a colui che bestemmia il Figlio, sarà perdonato. Ma colui che sevizia la Madre non troverà perdono, né in terra , né in cielo”. E sai perché? Perché Lei non si difende e tutto riceve.
    “Maestro, gli risposi, il Figlio sei Tu, ma chi è la Madre, chi è il Padre?”
“Tommaso, rispose Gesù, l’Universo nasce dall’amore del Padre e della Madre. Il Pensiero Vivente pervade tutto il cosmo: noi veniamo dalla luce di questo Pensiero che vive in eterno e che è Padre ed è Madre. Veniamo di là, dove la luce stessa si crea, da sola. Anche tu, Tommaso, dovrai rendere manifesta a tutti la realtà di questa luce di vita. Così, sia che te lo chiedano, sia che non lo vogliano sapere, tu devi dire sempre a tutti che fai parte dei figli della Luce e di coloro che il Padre vivente a scelto e che la Grande Madre ama.”
—“Sì, Maestro, ma chi è questo Grande Padre? E chi è questa Grande Madre?” Allora Gesù sorrise e rispose: E’ movimento. E’ quiete.”

Passavamo in mezzo ad un antico cimitero ed uno dei discepoli chiese a Gesù: "Cosa resta di questi poveri morti, oltre alle loro ossa che vanno in polvere e in quale giorno, coloro che sono morti, si risveglieranno dal loro riposo e in quale giorno ricomincerà per loro la vita e il mondo nuovo? " Gesù allora rispose: “Vi siete lasciati troppo distrarre da quelle tombe e da quelle ossa. Ciò che voi attendete è già avvenuto. Ma voi non ve ne accorgete e seguitate a dire: i morti riposino in pace!”.

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Un giorno, alcuni discepoli chiesero a Gesù: “E’ giusto Che noi Ebrei si dia tanta importanza alla circoncisione? “Gesù rispose:” Se la circoncisione fosse davvero tanto importante e tanto utile per gli uomini, il grande Padre li farebbe nascere già circoncisi dalla loro madre. La vera circoncisione non è quella effettuata dal sacerdote col suo coltellino di pietra, ma è compiuta dallo Spirito della Grande Madre. Se lasciate che lo Spirito dia alla carne questa impronta non vi serve più il piccolo coltello di selce: la circoncisione trova il suo fondamento nello Spirito Liberatore. E’ lo Spirito a togliere le museruole, i bavagli e i prepuzi!
Un giorno, un gruppo di discepoli, venuti alla presenza di Gesù, si inchinarono ad adorarlo e gli dissero: “Signore, noi crediamo in Te perché, nelle Sacre Scritture, ben ventiquattro profeti hanno parlato di te ed hanno annunciato chiaramente la Tua venuta”. Gesù, sorridendo, disse: “Su, alzatevi in piedi e venite a toccarmi. Come vedete, sono vivo e sono tra voi; dunque, mi respingereste se quei ventiquattro morti non avessero parlato di me ma dei fatti loro?